Cells, Sounds & breeding Souls

2019 · ausland Berlin

Nuova musica incontra bio art – uno sperimentale ciclo di vita in tre parti

 

Kreation: 21/22 marzo 2019

Helmut Lachenmann Toccatina (1985) Studio per violino solo

Alvin Lucier Music for Piano with Magnetic Strings (1995) per pianoforte e E-Bows

Neo Hülcker unboxing transmitter (2019, UA) per clarinetto basso, violino, pianoforte e videoproiezioni

Florian Bergmann Schall und Rauch (2018/19, UA) per clarinetto basso (mezzo clarinetto), viola, pianoforte, bollitore e samples

Margherita Pevere Interstitial (performance, istallazione)

 

Rezeption: 6/7 giugno 2019

Benedikt Bindewald Piece of Mind (2019, UA) per clarinetto basso, violino e pianoforte

Hanna Hartman Apricots (2015) per clarinetto basso, violino, pianoforte con albicocche in legno e mattoni refrattari

Damian Scholl Intimacy (2014) per violino e pianoforte

Christian Pedro Vasquez Miranda El Árbol y el vient (2019, UA) per clarinetto, violino e pianoforte

Fara Peluso Istallazione

 

Dekonstrution: 19/20 settembre 2019

Peter Ablinger Nuova composizione (2019, UA) per clarinetto basso, violino e pianoforte

Benedikt Bindewald eins zwei drei – Stück herbei (2010/16) per violino pianoforte

Florian Bergmann Filterskizzen (2019, UA) per pianoforte preparato

Jose Pablo Polo hidden (2012) per un clarinettista senza strumento

Fara Peluso Istallazione

 


In un trittico di performance il Trio Transmitter, insieme con l’artista Margherita Pevere esplora il ciclo vitale di un’opera d’arte, dalla sua ideazione, attraverso la ricezione dell’opera stessa, fino ad arrivare alla sua decostruzione.

Questi tre aspetti dell’essere vengono rappresentati in Cells, Sounds & breeding Souls in diverse forme di espressione, sviluppandosi dalle connessioni tra musica contemporanea e l’esplorazione artistico-scientifica della materia vivente.

In un panorama primordiale costituito di materia organica, la cui istallazione nel corso delle tre serie di concerti arriverà ad involvere tutto lo spazio performativo, Margherita Pevere appare come performer mentre i musicisti Florian Bergmann (clarinetto basso), Benedikt Bindewald (violino/viola) e Alba Gentili-Tedeschi (pianoforte) eseguono composizioni che in tematizzano e simboleggiano in marzo il divenire, in giugno l’essere e in settembre il dissolversi e il trasformarsi. Accanto a pezzi già esistenti il trio ha commissionato per il progetto nuove opere di Neo Hülcker, Christian Vasquez, Peter Ablinger, Florian Bergmann e Benedikt Bindewald.

Attraverso l’utilizzo di oggetti d’uso quotidiano, come mattoni e bollitori, di elettronica e videoproiezioni la musica si apre all’ambiente che la circonda e entra in dialogo con l’istallazione di bio art.

Bio art è una forma d’arte che lavora con materia vivente e organismi e, per queste ragioni, racchiude già in sé stessa la tematica del ciclo vitale. È dedicata all’osservazione e alla messa in scena di processi vitali e si muove al confine tra arte, scienza e tecnica. Per Cells, Sounds & breeding Souls Margherita Pevere focalizza la sua ricerca sulle differenze e intersezioni tra i paradigmi di tempo e ritmo musicali e la fluida materialità di un organismo vivente.

Parte integrante del lavoro interdisciplinare è anche il processo di interscambio tra tutti gli artisti e il ciclo di vita attraverso il quale è passato il processo stesso.

Quali contraddizioni e discussioni tra gli artisti hanno attraverso quali strade fatto sì che le tre serate concerto/istallazione abbiano raggiunto la forma finale?